TERAPIE INTENSIVE A CONFRONTO 2026 IL PAZIENTE FRAGILE CRITICO
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Course Code493531
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From date02/10/2026
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To date03/10/2026
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Duration8 hours
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Formative credits8
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Basic entry feeFree Enrollement
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Training typologyResidential trainingCME
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LocationROSIGNANO MARITTIMO LI Centro Congressi Castello Pasquini - Fondazione Armunia Piazza della Vittoria, 1 Loc. castiglioncello
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Reference training objectiveClinical documentation. Diagnostic and rehabilitative clinical-care pathways, care profiles - care profiles
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Educational contextClassic residential training (1-200 participants)
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Course categoryCorsi di formazione ECM
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Razionale del Convegno
L’invecchiamento progressivo della popolazione e l’aumento della sopravvivenza a patologie croniche complesse, portano a un accesso sempre più frequente di pazienti caratterizzati da elevata fragilità biologica e polipatologia nei reparti di area critica. La gestione del "paziente fragile" in Terapia Intensiva rappresenta oggi una delle sfide più complesse per il Servizio Sanitario, poiché richiede un cambio di paradigma rispetto all'approccio intensivistico tradizionale. Non è più sufficiente trattare l'acuzie d'organo isolata, ma è necessario calibrare ogni intervento clinico, farmacologico e assistenziale sulla vulnerabilità complessiva del soggetto, ottimizzando il processo decisionale fin dalle prime fasi del ricovero.
Questo convegno nasce dalla necessità di confrontare le migliori strategie integrate per la gestione delle principali sindromi critiche nel paziente fragile — quali lo shock settico, l'insufficienza respiratoria acuta, lo scompenso cardiaco e le tossicità farmacologiche — analizzando al contempo le delicate tematiche etiche legate all'appropriatezza delle cure e alla proporzionalità terapeutica.
Un pilastro fondamentale del programma è rappresentato dalla Prehabilitation e dall'applicazione dei protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) adattati al paziente polipatologico. Ottimizzare lo stato farmaco-nutrizionale, metabolico e fisico del paziente prima di un intervento chirurgico (generale o ortopedico) e applicare tecniche chirurgiche mini-invasive ed eco-guidate si sono dimostrati strumenti essenziali per ridurre le complicanze perioperatorie e migliorare gli esiti clinici.
In questa ottica, il successo del percorso di cura non può prescindere da due elementi chiave: multidisciplinarietà , l’interprofessionalità e la continuità assistenziale, quindi la creazione di reti fluide di integrazione tra l'assistenza territoriale e quella ospedaliera, che garantiscano una presa in carico globale dal pre-ricovero fino al follow-up post-terapia intensiva.
Nel pomeriggio del 1° giorno gli Infermieri avranno la possibilità di svolgere a piccoli gruppi, le sessioni pratiche a loro dedicate sull’utilizzo dei presidi di ventilazione e sulla gestione delle secrezioni e supporto alla tosse.
L'obiettivo finale dell'evento è pertanto quello di fornire ai partecipanti strumenti culturali, scientifici e pratici per migliorare la qualità delle cure, standardizzare i percorsi assistenziali e ottimizzare le risorse, ponendo sempre al centro la dignità e la specificità del paziente fragile.
Scientific Directors
casalis michele
